le 17:32 - un caldo albergo de Il Cairo - nella stanza
Un fottuto telefono grigio ante guerra squilla sul riposo della stanca Irina.
<drrrrriiiinnn...
...drrrrriiiinnn...
...DRRRRRRIIIINNN!!!!>
Irina – Pron- Vaff- Ehm- PRONTO?
Alexej - Ciao I V I N A.
Irina - Alexej... come avete fatto a rintracciarmi qvi?
Alexej - Ho letto su Il Resto del Carlino che eravate a Il Cairo per conto del Grande Frate.
Irina - (fra sé) Meno male che era una missione segreta... (ad Alexej) Aaah, bène, il Carlino, allora cosa avete da dirmi? ho un po' fretta...
Alexej - Sì sì faccio presto... è che... è successa una tragèdia.
Irina - O mio Dio, no, Boooooori§!
Alexej - No, no puvtvopp... ehm cioè sì dicevo, non Boris ma... Olga!
Irina - Olga chi?
Alexej - Olga Ivanovna, la nipote della caara Tatjana... a Parigi... si è data fuooooco!
Irina - Fuooco? E come... come §ta?
Alexej - Movta.
Irina - O mio Dio...
Alexej - Ivina, comprendo il vostro smarrimento, per questo sto decollando alla volta del Cairo con il mio jet privato per scortarvi sino a Parigi dove rendere omaggio alla salma di Olga con i nostri amici esuli.
Irina - Raduno le mie co§e. Farò chiamare un ta§§ì che mi porti all'aeroporto. Ci vediamo là.
Alexej - Irina?
Irina - §ìììì?
Alexej - Ecco, io... io v'amo.
Irina - Quale vano? il portabagagli? Che problema ha? Parlate più forte, ci devono e§§ere delle interferenze.
Alexej - No Irina, io V'AMO, SOFFOCO, T'AMO, SONO PAZZO, NON NE POSSO PIU', E' TROPPO. IL TUO NOME MI STA NEL CUORE COME IN UN SONAGLIO E VISTO CH'IO NON FACCIO CHE VIBRARE PER TE, SEMPRE, IL SONAGLIO S'AGITA E IL TUO NOME MI RISUONA DENTRO. RICORDO TUTTO DI TE, AMO TUTTOOOO...
<CLICK>
Alexej - Iri-Irinaaaaaa? Dove siète?
<TUUU-TUUU-TUUU-TUUU>
Alexej - Ecchemmenefrega, tanto arrivo a prenderti, ovunque tu sia...
<CLOCK>
...un jet privato sta rollando sulla pista dell'aeroporto G.Marconi di Bolonja. Il personale a bordo, atterrito dalla confessione del padrone, fa finta di nulla e continua il suo lavoro...








