lunedì, 22 ottobre 2007

Intercettazioni ambientali c/o Hotel Metropole, Parigi.

Corridoio dell'XI piano, anticamera della Suite Royale.

[Microspia applicata a fusto di ficus benjamin compiacente].

 

Trascrizione e commento a cura di agente Scrotus.

 

 

INIZO RILEVAZIONE

 

Boris - Avete fatto presto... soddisfatta comunque?

 

Irina - Ma.. Boris... io... tu qui?... non è come pensi!... l'ho chiuso in bagno... era nella vasca... ma...

 

Boris - Non provo interesse verso i dettagli della vostra sordida intesa.

 

Irina - Ma quale intesa? Alexej non significa niente per me: mi ha fatto credere che Olga fosse perita nell'incendio!

 

- dinnnn! squisssc (presumibilmente ascensore arriva al piano e apre le porte scorrevoli); passi pesanti; macchina fotografica appesa al collo cozza con occhiali; goffi saluti di circostanza in cockney; silenzio -

(turista obeso in cerca della sua stanza, ndr)

 

Irina - E lei di cosa s'impiccia, sacca di sugna? Si faccia i cazzacci suoi!!! (in italiano nel testo)

 

- porta che si apre e si chiude; pausa -

 

Boris - Ah disgrazia... menti sapendo di mentire. Tu hai lasciato me per quel paramecio monarchico? Amettilo se hai coraggio!

 

Irina - Ero costretta in Egitto a causa del Grande Frate; Lui (indicando la porta, ndr) mi ha portata qui con intenzioni lubriche. Mi ha mancato per un pelo... capisci?

 

Boris - Balle! Così ricambi l'amor che ti porto?

 

- silenzio, poi lungo sospiro femminile -

 

Boris - È inutile che continui ad aggiustarti il corpetto con quell'aria falsamente contrita: non conosci dunque vergogna?

Eppure... fatico ad odiarti. Sei dannata dalla tua stessa vacuità, ed io, meschino, non posso che seguirti ovunque... Vuoi che m'uccida?!?

 

Irina - No, questo non lo dire.

 

Boris - Lasciami dunque, lasciami! Che t'assista il Signore: io me ne vado.

 

Irina - Boris, ascolta!...

 

Boris - L'hai voluto e ben ti sta: addio. Credo saprai consolarti.

 

- rumore di passi in allontanamento sulla moquette -

 

Irina - Così mi schianti il cuoreee...

 

Boris - (in lontananza) Pentirsi è vano dopo l'offesa.

 

- pianto muliebre rotto da singhiozzi; silenzio, poi passi decisi in avvicinamento -

 

Boris - TI SFONDEREI IL CRANIO.

 

Irina - TI DAREI FUOCO.

 

- pausa -

 

Irina - Possiedimi qui!

 

Boris - No, non qui.

 

- scalpiccio confuso sulle scale, mugolii sommessi, colpi attutiti dalla moquette: mandria di bufali in calore? -

 

FINE RILEVAZIONE

postato da: irinaeboris alle ore 11:49 | Permalink | commenti (3)
Commenti
#1   22 Ottobre 2007 - 13:33
 
Forse per la prima volta appare il lato rurale e selvatico della nostra eroina che le da ancor di piu' (semmai possibile) quel fascino di donna dalle origini misteriose....quel "si faccia i cazzacci suoi" e' sublime.....
Il personaggio del turista impiccione ricorda molto Hitchcock nelle sue memorabili comparsate.
...ma la mandria di bufali è sempre la stessa?
Salutammo, Sergione
utente anonimo

#2   23 Ottobre 2007 - 18:57
 
Lo scambio di battute «Ti sfonderei il cranio» | «Ti darei fuoco» | «Possiedimi qui!» è da antologia.
Tornerò a pubblicizzarlo con tutti i mezzi più o meno telematici...
salutammo (ma in tedesco)
lo Zaùrdo
utente anonimo

#3   25 Ottobre 2007 - 08:45
 
direi che posso dire solo una cosa: ah, sono turbato!!!
dave
utente anonimo

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categoria:intercettazioni