Olga chi?
Olga chi?
Zia della più famosa Olga (nessuno sa chi è ma tutti sanno che esiste), ha da poco superato la quarantina, è una donna matura e conosce il mondo, pur non avendolo mai girato.
Discendente da una nobile famiglia russa caduta in disgrazia in seguito alla rivoluzione, ha passato tutta la vita alla ricerca spasmodica di un latifondista - anche brutto come la fame, basta che sia ricco - diceva.
Sinora i suoi sforzi sono stati vani e si mantiene cucendo vestiti per le gran signore di Bolonja.
E' stata obbligata da un ironico destino a lasciare il lavoro in seguito alla tragica vicenda della nipote a Parigi, che si è data fuoco all'Opera.
Il destino sta per riservarle sfucculente sorprese.
Giovane poeta romantico, vittima dei suoi stessi ideali democratici e della malia esercitata su di lui dall'esecrabile e irresistibile Irina. Rimane coinvolto in intrighi internazionali e crisi personali per causa della stessa, ma l'irresistibile fluire degli eventi lo trascinerà inesorabilmente lontano dall'amata, al fianco della quale con desiderio sempre più appassionato vorrebbe trascorrere l'intera sua esistenza.
Sua peculiarità è una forma di filantropia venata di sadismo, che lo porta spesso a deviare dai suoi intenti per ragioni di carattere estetico. Ama osservare, aborrisce l'essere osservato, eccetto che da chi lo guarda con amore, ovverosia Irina, unica e irripetibile nell'universo.
Ex-prostituta d'alto bordo, esercitava il suo mestiere a San Pietroburgo coinvolgendo le più alte cariche statali russe; di una bellezza splendidamente proletaria, si innamoravano di lei soprattutto gli esponenti delle classi poco abbienti (operai, artisti, camerieri, cadetti dei Romanov diseredati...), che non si potevano di certo permettere i suoi favori.
Pare che sia ricca, ma non si è ancora capito dove siano tutti questi soldi, dato che per ora ha dovuto vivere sulle spalle di altri (laidi rampolli zaristi non diseredati). Ama sentirsi desiderata da chiunque, e questo Boris, suo malgrado, lo sa bene. Detesta la violenza, i bugiardi (anche se lei un po' lo è) e il cattivo gusto. Ucciderebbe per amore. E per buon gusto.
Progetti per il futuro? "Una dacia in Crimea e dodici figli dal mio Bori§", commenta, tra una boccata e l'altra di una sigaretta su bocchino, anche se freme di orrore nell'immaginare il suo splendido corpo rovinato dalle gravidanze. Naturalmente sa che Zoidberg come bambinaia sarebbe perfetto.