è il vofstro umile sfervitore che vi scrive. Sfono dolente di informarvi che il conte Boris sfi trofa al momento fuori città, anzi ad essfere più precisi è addirittura fuori continente. Infatti è tornato "in sua Grande Madre Russia" per sfbrigare alcune faccende di cui non ha voluto parlare più diffufamente: temo sfia nei guai... Vi domanderete inoltre che cofa ci faccio qui nella sfua cafa di esfsfsule... bè, a dir la verità dopo che durante la rivoluzione mi abbandonasfte a Pietroburgo fuggendo con quello che sfi definiva "un divo di Hollywood", passfai qualche mese nuotando nel fiume Neva, prematuramente ghiacciato, e cercando una via d'uscita sfbucai inasfpettatamente nel Mar Baltico dove fui catturato da un pesfchereccio sfvedese e messo in vendita al mercato ittico di Goteborg come "aragosta mutante".
L'umiliazione sfi trasfsfsffsfsormò in gloria quando sfcoprirono che parlavo ed ero dotato di intelligenza sfuperiore; fui quindi assfunto in un'agenzia viaggi di periferia che organizzava gite sociali per gli iscritti al centro culturale Sankt Savatoerel. La vita era noiosa e ripetitiva, e le mie mansfioni meno gratificanti del previsfto: dopo aver persfo il ruolo di telefonisfsfsta visfti i miei leggeri difetti di pronuncia (dannato sfsfedese!) fui cosftretto ad accettare l'incarico di animatore e masfcotte per le fesfte del centro. Resisftetti fino a quando un nonno non tentò di scoprirmi i bargigli per baciarmi...
Quesfto fino a due anni fa, quando inasfpettatamente incontrai il conte Boris ad un sfpettacolo di lap dance crostacea in una cantina di Malmo. Vi sftava cercando disfperatamente in ogni angolo d'Europa, e devo ammettere che il suo intuito lo aveva portato nei posfti che più vi sfi confacevano...
Mi propose di sfeguirlo nelle sue peregrinazioni: ci guadagnavamo i sfoldi necessari per il treno con ogni genere di lavoro, onesfto e non. Vi confesso che per amor vosftro Boris si è abbassato ad aberrazioni in confronto alle quali voi sfiete una Carmelitana. Sfempre sfenza offesa. Finché l'incontro con Tatjana in un coffee shop di Amsterdam non ci sfpianò la sftrada versfo di voi e la comunità di esuli russi di Bolonja.
(Il gatto down del conte sfi è appena accoccolato nel mio viscido grembo... mmf, avvicinati micio, sfento già i bargigli madidi di sfaliva!).
Ora vi prego di consfiderare l'eventualità di partire anche voi per "G.M.R.", perché grazie al mio istinto animale ho ragione di credere che Boris sfia rimasfto invisfchiato in qualche traffico poco pulito. Ed è da qualche giorno che trovo polli decapitati (e sfucculenti!) nella cassfetta della posfta, oltre che strane busftine di una polverina bianca che all'inizio fa sfternutire, e poi mi fa tornare colla mente ai miei giorni più felici, quelli della rivoluzione dei robota, in cui le mie chele erano finalmente apprezzate come aprisfcatole, ed io ero utile! Ed è tutto cofì reale... Ah, nosftaglia maledetta!







